di Fabio Carosi - Tre ore a galleggiare nel limbo di chi è stato colpito dal vaticinio, poi Umberto Croppi, l'assessore alla cultura della Giunta Alemanno, risale in sella. Botta e risposta tra il Sole 24 Ore e il Comune di Roma. Il quotidiano della Confindustria inserisce Croppi tra le vittime del rimpasto prossimo venturo e costringe il sindaco a smentire. Croppi ringrazia e poi va a festeggiare alla presentazione del libro “In Alto a destra”, il volume che oltre agli scritti dell'assessore raccoglie gli interventi di illustri intellettuali che hanno descritto i tre anni in cui “Fini ha sconvolto la politica”. Prima della festa, giunta in coincidenza con le dimissioni del sottosegretario Cosentino, secondo quanto risulta ad Affaritaliani, ci sarebbe stato l'ennesimo faccia a faccia tra il sindaco Giovanni Alemanno e l'assessore Umberto Croppi. Indicato e riconosciuto come uno dei migliori della squadra ma stanco di essere indicato come partente, l'assessore avrebbe chiesto al sindaco di esprimersi su eventuali dubbi legati al suo lavoro. Pronta la risposta del sindaco: “Croppi non si tocca”. Anche se su di lui pesano alcune esternazioni, come quella sulla possibilità di sciopero dei musei per protestare contro gli aumenti e la sua posizione “contro i pregiudizi tipici della politica italiana”, come si evince dal profilo dei big che hanno contribuito a costruire il libro dedicato a Fini, edito dalla Coniglio editore. Proprio la vicinanza a Fini è uno degli elementi che ha scatenato il gossip intorno alla sua fuoriuscita dalla giunta comunale. Alemanno, invece, pur avendo posizioni critiche nei confronti di Fini e dopo aver dichiarato di essere pronto in caso di scissione a seguire Berlusconi, apprezza la diversità di Croppi e soprattutto l'impronta di destra che ha voluto dare alla modernizzazione della cultura romana. Insomma, uno come Croppi, al quale è stata demandata la responsabilità di segnare la differenza con il veltronismo, è meglio tenerselo caro. Così Croppi, memore dei viaggi in India, si è presentato da Fini con un sorriso zen. Poche ore prima era dato per partente, nel pomeriggio stringeva mani a finiani e intellettuali. Per lui saluti e complimenti da Barbara Palombelli, Italo Bocchino, Ferdinando Urso, Luca Barbareschi, Omar Calabrese, Sabatini Moscati, Paola Guerci, Corradino Mineo, Piero Sansonetti, Emanuele Emmanuele, Silvano Moffa, Fabio Granata, Andrea Augello, Benedetto della Vedova, Enzo Raisi, Giorgio Conte e Roberto Menia. Doveva essere la presentazione di un libro è diventato un brindisi dei finiani per le dimissioni di Cosentinio. E Croppi in silenzio a guardare. Fonte: www.affaritaliani.it Add Comment | AuthorAndrea Tucciarone ArchivesNovembre 2011 CategoriesAll |



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