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Un pò di Storia
La musica esiste da tempi molto antichi, sicuramente da prima ancora che ne rimanesse traccia storica. Non c'è stata civiltà che prima o poi non abbia sviluppato un proprio sistema musicale, o che non ne abbia adottato uno, seppure adattandolo alle sue necessità e ai suoi gusti.
La parola musica deriva dalla parola greca moysa, "musa". L'idea occidentale di musica è quindi generalmente collegata alle muse, e in questo senso alludeva ad ogni scienza ed arte che risveglia l'idea di cosa perfetta, gradevole e ben ordinata.
La musica romana ereditò dal mondo greco il sistema musicale, gli usi, le forme e la teoria. Rispetto alla semplice raffinatezza della musica greca, eseguita con pochi strumenti per accompagnare il canto, la musica dei romani fu indubbiamente più vivace e coloristica, mescolata con elementi di origine italica, ed eseguita con grandi complessi in cui doveva essere massiccia la presenza degli strumenti a fiato: la tibia, la buccina, il lituus, la tuba. Si faceva anche uso dell'organo idraulico e di numerosi (e rumorosi) strumenti a percussione. Si può pertanto desumere che la musica a Roma fosse assai popolare e che accompagnasse sempre molti spettacoli tra cui la pantomima e gli spettacoli dei gladiatori. Mentre per i greci la musica era una componente fondamentale dell'educazione, i romani ne avevano un'opinione molto inferiore, associandola a feste e divertimenti piuttosto che alla formazione del vir.
La parola musica deriva dalla parola greca moysa, "musa". L'idea occidentale di musica è quindi generalmente collegata alle muse, e in questo senso alludeva ad ogni scienza ed arte che risveglia l'idea di cosa perfetta, gradevole e ben ordinata.
La musica romana ereditò dal mondo greco il sistema musicale, gli usi, le forme e la teoria. Rispetto alla semplice raffinatezza della musica greca, eseguita con pochi strumenti per accompagnare il canto, la musica dei romani fu indubbiamente più vivace e coloristica, mescolata con elementi di origine italica, ed eseguita con grandi complessi in cui doveva essere massiccia la presenza degli strumenti a fiato: la tibia, la buccina, il lituus, la tuba. Si faceva anche uso dell'organo idraulico e di numerosi (e rumorosi) strumenti a percussione. Si può pertanto desumere che la musica a Roma fosse assai popolare e che accompagnasse sempre molti spettacoli tra cui la pantomima e gli spettacoli dei gladiatori. Mentre per i greci la musica era una componente fondamentale dell'educazione, i romani ne avevano un'opinione molto inferiore, associandola a feste e divertimenti piuttosto che alla formazione del vir.
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Norah Jones AUDITORIUM (PARCO DELLA MUSICA)
Venerdì 23/07/2010
Cavea, ore 21:00
La pluri-vincitrice dei Grammy Awards e cantautrice newyorkese Norah Jones presenta dal vivo al pubblico italiano il suo nuovo lavoro The Fall. Uscito a novembre, il progetto rappresenta una fase di sperimentazione sonora e di numerose nuove collaborazioni tra le quali si annoverano nomi del calibro di Jacquire King (Kings of Leon, Tom Waits, and Modest Mous), Ryan Adams e Will Sheff degli Okkervil River, ma anche il suo storico partner artistico Jesse Harris.
La Jones, invece di presentarsi sul palco della Cavea con il suo strumento simbolo, il pianoforte, questa volta utilizzerà principalmente la chitarra. “Il disco ha un suono diverso proprio grazie alla varietà di musicisti coinvolti. Volevo giocare col groove più di quanto avessi fatto nei miei dischi precedenti. Le nuove canzoni si prestavano molto bene a una trama di ritmi pulsanti”.
In studio di registrazione, Norah ha infatti scelto di lavorare con un nuovo gruppo di musicisti dal tocco inconfondibile tra i quali i batteristi session man Joey Waronker (Beck, R.E.M.) e James Gadson (Bill Withers), il tastierista James Poyser (Erykah Badu, Al Green), e i chitarristi avant-rock Marc Ribot (Tom Waits, Elvis Costello) e Smokey Hormel (Johnny Cash, Joe Strummer). I brani di The Fall sono stati composti nel corso di questi ultimi due anni; le canzoni sono state realizzate per pianoforte e orchestra, ma anche per le chitarre, Norah Jones stessa ha suonato più volte la chitarra elettrica in sede di registrazione.
Dettagli: www.auditorium.com
Cavea, ore 21:00
La pluri-vincitrice dei Grammy Awards e cantautrice newyorkese Norah Jones presenta dal vivo al pubblico italiano il suo nuovo lavoro The Fall. Uscito a novembre, il progetto rappresenta una fase di sperimentazione sonora e di numerose nuove collaborazioni tra le quali si annoverano nomi del calibro di Jacquire King (Kings of Leon, Tom Waits, and Modest Mous), Ryan Adams e Will Sheff degli Okkervil River, ma anche il suo storico partner artistico Jesse Harris.
La Jones, invece di presentarsi sul palco della Cavea con il suo strumento simbolo, il pianoforte, questa volta utilizzerà principalmente la chitarra. “Il disco ha un suono diverso proprio grazie alla varietà di musicisti coinvolti. Volevo giocare col groove più di quanto avessi fatto nei miei dischi precedenti. Le nuove canzoni si prestavano molto bene a una trama di ritmi pulsanti”.
In studio di registrazione, Norah ha infatti scelto di lavorare con un nuovo gruppo di musicisti dal tocco inconfondibile tra i quali i batteristi session man Joey Waronker (Beck, R.E.M.) e James Gadson (Bill Withers), il tastierista James Poyser (Erykah Badu, Al Green), e i chitarristi avant-rock Marc Ribot (Tom Waits, Elvis Costello) e Smokey Hormel (Johnny Cash, Joe Strummer). I brani di The Fall sono stati composti nel corso di questi ultimi due anni; le canzoni sono state realizzate per pianoforte e orchestra, ma anche per le chitarre, Norah Jones stessa ha suonato più volte la chitarra elettrica in sede di registrazione.
Dettagli: www.auditorium.com
Guns N'Roses - PALALOTTOMATICA
Welcome Back To The Jungle! E' stata un'attesa durata molto tempo, ma l'avevano promesso e finalmente tornano a trovarci! Axl Rose e i suoi Guns N'Roses tornano in Italia per due shows esclusivi nel mese di settembre.
'Chinese Democracy', l'ultimo album di inediti della band, ha registrato in Italia vendite record, a dimostrazione del fatto che il nostro paese ama profondamente i Guns ed infatti, a ben 23 anni di distanza, anche 'Appetite For Destruction', leggendario debut album della band losangelina e pietra miliare di tutto il movimento rock mondiale è rientrato prepotentemente nelle classifiche ufficiali di vendita.
Avremo modo di riascoltare i grandi classici: da 'Paradise City' a 'Sweet Child O' Mine', passando per 'It's So Easy', 'Don't Cry' e 'November Rain'. Senza dimenticare le favolose acoustic songs come 'Patience', 'Used To Love Her' e 'One In A Million' oltre alle nuove perle contenute in 'Chinese Democracy' da 'Street Of Dreams' a 'Irs' a 'Catcher In The Rye' e 'There Was A Time'.
Dettagli: www.forumnet.it
'Chinese Democracy', l'ultimo album di inediti della band, ha registrato in Italia vendite record, a dimostrazione del fatto che il nostro paese ama profondamente i Guns ed infatti, a ben 23 anni di distanza, anche 'Appetite For Destruction', leggendario debut album della band losangelina e pietra miliare di tutto il movimento rock mondiale è rientrato prepotentemente nelle classifiche ufficiali di vendita.
Avremo modo di riascoltare i grandi classici: da 'Paradise City' a 'Sweet Child O' Mine', passando per 'It's So Easy', 'Don't Cry' e 'November Rain'. Senza dimenticare le favolose acoustic songs come 'Patience', 'Used To Love Her' e 'One In A Million' oltre alle nuove perle contenute in 'Chinese Democracy' da 'Street Of Dreams' a 'Irs' a 'Catcher In The Rye' e 'There Was A Time'.
Dettagli: www.forumnet.it
Villa Celimontana Jazz Festival 2010
Dal 1/07 al 4/09/2010
Via della Navicella
Apertura h. 21:00 – Inizio concerti ore 22:00
Biglietti da 8,00 a 22,00 €
info@villacelimontanajazz.com – tel 06 58335781
Prende il via la XVII edizione del Villa Celimontana Jazz, lo storico festival del Jazz di Roma. L’edizione 2010 si presenta con una locandina dove il rosa è il colore dominante. Rosa come le “Donne di Jazz” che saliranno sul palco per una rassegna molto speciale a loro dedicata e Rosa come Marcello Rosa, storico trombonista italiano che celebrerà, il 20 agosto con un concerto, il suo 75 compleanno e una lunghissima carriera.
Il cartellone che prevede più di sessanta concerti in due mesi è molto interesante e offre come sempre diverse prospettive per mostrare i vari scenari del jazz contemporaneo e dei suoi tanti e vari artisti. Molti i grandi nomi di sempre, come Gatto, Rea, Girotto, Boltro, e tanti altri, ma anche alcune novità e giovani talenti già affermati come Paolo Recchia, Nicola Angelucci o Elisabetta Antonini. L’edizione vedrà la presenza di alcuni artisti internazionali sempre molto attesi a Roma come Toquinho, Sarah Jane Morris, Mike Stern con Randy Brecker e a sorpresa un’artista a metà tra il pop e la musica d’autore di provenienza jazz, la brava Malika Ayane il 4 luglio.
Serata atipica e unica, sicuramente da non perdere, sarà quella dell’incontro tra Stefano Di Battista e il musicologo, giornalista, scrittore Gino Castaldo (12/7) che introdurrà i pezzi del grande sassofonista ragalando al pubblico piccole suggestioni e immagini rivelatrici. Inoltre vi segnalo, perchè decisamente curioso nel contesto in cui viene inserito , il concerto del quartetto blues capitanato da Mario Donatone e Federico Zampaglione leader dei Tiromancino il 4/09 a conclusione del Festival.
Fonte: www.romalive.biz
Via della Navicella
Apertura h. 21:00 – Inizio concerti ore 22:00
Biglietti da 8,00 a 22,00 €
info@villacelimontanajazz.com – tel 06 58335781
Prende il via la XVII edizione del Villa Celimontana Jazz, lo storico festival del Jazz di Roma. L’edizione 2010 si presenta con una locandina dove il rosa è il colore dominante. Rosa come le “Donne di Jazz” che saliranno sul palco per una rassegna molto speciale a loro dedicata e Rosa come Marcello Rosa, storico trombonista italiano che celebrerà, il 20 agosto con un concerto, il suo 75 compleanno e una lunghissima carriera.
Il cartellone che prevede più di sessanta concerti in due mesi è molto interesante e offre come sempre diverse prospettive per mostrare i vari scenari del jazz contemporaneo e dei suoi tanti e vari artisti. Molti i grandi nomi di sempre, come Gatto, Rea, Girotto, Boltro, e tanti altri, ma anche alcune novità e giovani talenti già affermati come Paolo Recchia, Nicola Angelucci o Elisabetta Antonini. L’edizione vedrà la presenza di alcuni artisti internazionali sempre molto attesi a Roma come Toquinho, Sarah Jane Morris, Mike Stern con Randy Brecker e a sorpresa un’artista a metà tra il pop e la musica d’autore di provenienza jazz, la brava Malika Ayane il 4 luglio.
Serata atipica e unica, sicuramente da non perdere, sarà quella dell’incontro tra Stefano Di Battista e il musicologo, giornalista, scrittore Gino Castaldo (12/7) che introdurrà i pezzi del grande sassofonista ragalando al pubblico piccole suggestioni e immagini rivelatrici. Inoltre vi segnalo, perchè decisamente curioso nel contesto in cui viene inserito , il concerto del quartetto blues capitanato da Mario Donatone e Federico Zampaglione leader dei Tiromancino il 4/09 a conclusione del Festival.
Fonte: www.romalive.biz
Maxximalism
Summer music shows at MAXXI
ogni giovedì, dal 17 giugno al 15 luglio, ore 19.00-22.00
Ingresso libero ai concerti acquistando il biglietto del museo
MAXXIMALISM, a cura di Luca Lo Pinto, Valerio Mannucci, Nicola Pecoraro / NERO, è il primo programma di eventi promosso dal MAXXI per affiancare l'attività espositiva del museo proponendo negli spazi esterni una serie di performance musicali, in anteprima italiana, di alcuni tra i più interessanti e innovativi musicisti che negli ultimi anni hanno saputo unire linguaggi e suggestioni di origini diverse in modo spontaneo e diretto, esprimendo forme stilistiche inedite e personali.
“MAXXIMALISM - come spiegano i curatori - nasce con l'obiettivo di mettere in luce un'attitudine degli ultimi anni in cui, in opposizione alle tendenze minimaliste della musica degli anni ’90 e dei primi 2000, alcuni dei più interessanti e innovativi musicisti hanno lavorato in una direzione opposta, che potremmo definire “massimalista", con influenze popolari ed etniche, arricchite da influenze pop e sensibilità legate anche al campo delle arti visive contemporanee”.
Le performance musicali saranno introdotte da Estasy, musicista e performer italiano conosciuto a livello internazionale, che preparerà una selezione musicale per ogni artista.
Il programma:
Koudlam - 17.06.2010
Zongamin - 24.06.2010
Omar Souleyman - 01.07.2010
Mike Bones - 08.07.2010
Brian Degraw + Oliver Payne + Matt Connor - 15.07.2010
www.fondazionemaxxi.it
ogni giovedì, dal 17 giugno al 15 luglio, ore 19.00-22.00
Ingresso libero ai concerti acquistando il biglietto del museo
MAXXIMALISM, a cura di Luca Lo Pinto, Valerio Mannucci, Nicola Pecoraro / NERO, è il primo programma di eventi promosso dal MAXXI per affiancare l'attività espositiva del museo proponendo negli spazi esterni una serie di performance musicali, in anteprima italiana, di alcuni tra i più interessanti e innovativi musicisti che negli ultimi anni hanno saputo unire linguaggi e suggestioni di origini diverse in modo spontaneo e diretto, esprimendo forme stilistiche inedite e personali.
“MAXXIMALISM - come spiegano i curatori - nasce con l'obiettivo di mettere in luce un'attitudine degli ultimi anni in cui, in opposizione alle tendenze minimaliste della musica degli anni ’90 e dei primi 2000, alcuni dei più interessanti e innovativi musicisti hanno lavorato in una direzione opposta, che potremmo definire “massimalista", con influenze popolari ed etniche, arricchite da influenze pop e sensibilità legate anche al campo delle arti visive contemporanee”.
Le performance musicali saranno introdotte da Estasy, musicista e performer italiano conosciuto a livello internazionale, che preparerà una selezione musicale per ogni artista.
Il programma:
Koudlam - 17.06.2010
Zongamin - 24.06.2010
Omar Souleyman - 01.07.2010
Mike Bones - 08.07.2010
Brian Degraw + Oliver Payne + Matt Connor - 15.07.2010
www.fondazionemaxxi.it
Auditorium Parco della Musica
L’Auditorium Parco della Musica di Roma, progettato da Renzo Piano e consegnato alla città il 21 dicembre 2002, è un grande complesso polivalente che raccoglie in sé tutti i generi e le espressioni artistiche per soddisfare le richieste di un pubblico sempre più vasto ed esigente; una sofisticata architettura musicale che rappresenta il più importante evento urbanistico e culturale realizzato a Roma dagli anni ’60 e la più grande struttura di questo tipo a livello europeo.
Le tre sale principali, Santa Cecilia, Sinopoli e Petrassi, sono delle vere e proprie “casse armoniche”, giganteschi strumenti musicali circondati da un parco pensile di 30mila metri quadrati, tra le rive del fiume Tevere, la collina del quartiere Parioli e il villaggio Olimpico. La grande Cavea, al centro delle tre sale, è un’autentica piazza, con la sua doppia funzione di teatro all’aperto per un pubblico di 2.700 persone e di vero e proprio luogo di incontro.
Tutti i colori e i materiali con cui l’Auditorium è costruito richiamano la tradizione architettonica romana, dal travertino bianco ai mattoncini rossi, fino al grigio piombo delle cupole più famose come quella del Pantheon. Continuità tra passato e presente che, nell’Auditorium, convivono in perfetta armonia.
Oggi il Parco della Musica è un luogo affermato e consolidato ed è entrato nelle abitudini e nel cuore dei romani, una casa di tutte le musiche e di tutte le arti, dal teatro alla danza, dal cinema alla letteratura: una vera e propria fabbrica di cultura.
L'Auditorium Parco della Musica è a ROMA in viale Pietro de Coubertin, nei pressi del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano.
L’Auditorium Parco della Musica, situato nel quartiere Flaminio, al Villaggio Olimpico è facilmente raggiungibile con i seguenti mezzi pubblici:
Autobus
910,Capolinea Termini/Piazza Mancini
53, Capolinea Piazza Mancini/Piazza San Silvestro
217, Capolinea V.le XVII Olimpiade/Stazione Termini
231, Capolinea P.zza Mancini P.le delle Canestre (Villa Borghese) solo sabato e domenica
Linea "M", Capolinea Stazione Termini/Viale Pietro de Coubertin (Auditorium) dalle ore 17 fino al termine dell'ultimo spettacolo. Partenze ogni 15 minuti.
Tram 2, Capolinea P.le Flaminio/P.zza Mancini
Metropolitana
Metro A fermata Flaminio poi tram 2
Ferrovia Roma-Nord, fermata Piazza Euclide
www.auditorium.com
Le tre sale principali, Santa Cecilia, Sinopoli e Petrassi, sono delle vere e proprie “casse armoniche”, giganteschi strumenti musicali circondati da un parco pensile di 30mila metri quadrati, tra le rive del fiume Tevere, la collina del quartiere Parioli e il villaggio Olimpico. La grande Cavea, al centro delle tre sale, è un’autentica piazza, con la sua doppia funzione di teatro all’aperto per un pubblico di 2.700 persone e di vero e proprio luogo di incontro.
Tutti i colori e i materiali con cui l’Auditorium è costruito richiamano la tradizione architettonica romana, dal travertino bianco ai mattoncini rossi, fino al grigio piombo delle cupole più famose come quella del Pantheon. Continuità tra passato e presente che, nell’Auditorium, convivono in perfetta armonia.
Oggi il Parco della Musica è un luogo affermato e consolidato ed è entrato nelle abitudini e nel cuore dei romani, una casa di tutte le musiche e di tutte le arti, dal teatro alla danza, dal cinema alla letteratura: una vera e propria fabbrica di cultura.
L'Auditorium Parco della Musica è a ROMA in viale Pietro de Coubertin, nei pressi del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano.
L’Auditorium Parco della Musica, situato nel quartiere Flaminio, al Villaggio Olimpico è facilmente raggiungibile con i seguenti mezzi pubblici:
Autobus
910,Capolinea Termini/Piazza Mancini
53, Capolinea Piazza Mancini/Piazza San Silvestro
217, Capolinea V.le XVII Olimpiade/Stazione Termini
231, Capolinea P.zza Mancini P.le delle Canestre (Villa Borghese) solo sabato e domenica
Linea "M", Capolinea Stazione Termini/Viale Pietro de Coubertin (Auditorium) dalle ore 17 fino al termine dell'ultimo spettacolo. Partenze ogni 15 minuti.
Tram 2, Capolinea P.le Flaminio/P.zza Mancini
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Metro A fermata Flaminio poi tram 2
Ferrovia Roma-Nord, fermata Piazza Euclide
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Casa del Jazz
La Casa del Jazz nasce dal recupero architettonico e paesaggistico di Villa Osio, edificata alla fine degli anni Trenta per opera di Cesare Pascoletti, allievo di Piacentini. Il complesso di tre edifici immersi in un magnifico parco di circa due ettari e mezzo è stato confiscato ad un noto esponente della criminalità e trasformato, attraverso un'articolata sequenza di provvedimenti ed azioni amministrative e operative, in un centro multifunzionale per interventi e attività musicali.
Il nucleo principale è costituito dalla villa padronale, che ospita un auditorium polifunzionale per: cicli di lezioni di storia del jazz, tenute dai massimi esperti del settore, guide all'ascolto dedicate ad un pubblico non specializzato, conferenze stampa, presentazioni di novità discografiche ed editoriali, attività didattiche organizzate dalle migliori scuole romane di musica,
readings, rassegne cinematografiche e concerti dal vivo, registrabili grazie ad una strumentazione adeguata. La stessa struttura ospita il centro di documentazione con un importante archivio multimediale, consultabile tramite postazioni multimediali, una biblioteca e un bookstore. All'interno del parco si trovano poi una sala professionale di prove e registrazione, disponibile sia per musicisti esordienti sia per professionisti, e una foresteria per artisti, italiani e stranieri, che intendono risiedere nella struttura. Un'area con ristorante e caffetteria così come lo spazio verde dal ricco patrimonio arboreo sono inoltre a disposizione di tutti i cittadini, anche al di fuori delle attività e degli orari della Casa del Jazz.
Luogo unico in Europa, e momento di incontro per grandi nomi del panorama jazzistico internazionale, la Casa è dedicata anche ad artisti meno noti, soprattutto italiani, che attraversano tutti gli stili di questo genere, dal dixieland all'avanguardia. L'obiettivo che si propone è dunque quello di incoraggiare e divulgare il jazz del nostro paese, creando occasioni d'incontro tra musicisti, produttori e critici e promuovendo iniziative per un pubblico di curiosi e di non addetti ai lavori. All'Azienda Speciale Palaexpo è affidata la gestione della struttura con la direzione artistica di Luciano Linzi.
Auditorium Polifunzionale 150 posti
Sala Prove e registrazione
Biblioteca
Sala Archivio multimediale
Programma Dettagliato: www.casajazz.it
Indirizzo: Viale di Porta Ardeatina, 55
Info: 06.704731
Il nucleo principale è costituito dalla villa padronale, che ospita un auditorium polifunzionale per: cicli di lezioni di storia del jazz, tenute dai massimi esperti del settore, guide all'ascolto dedicate ad un pubblico non specializzato, conferenze stampa, presentazioni di novità discografiche ed editoriali, attività didattiche organizzate dalle migliori scuole romane di musica,
readings, rassegne cinematografiche e concerti dal vivo, registrabili grazie ad una strumentazione adeguata. La stessa struttura ospita il centro di documentazione con un importante archivio multimediale, consultabile tramite postazioni multimediali, una biblioteca e un bookstore. All'interno del parco si trovano poi una sala professionale di prove e registrazione, disponibile sia per musicisti esordienti sia per professionisti, e una foresteria per artisti, italiani e stranieri, che intendono risiedere nella struttura. Un'area con ristorante e caffetteria così come lo spazio verde dal ricco patrimonio arboreo sono inoltre a disposizione di tutti i cittadini, anche al di fuori delle attività e degli orari della Casa del Jazz.
Luogo unico in Europa, e momento di incontro per grandi nomi del panorama jazzistico internazionale, la Casa è dedicata anche ad artisti meno noti, soprattutto italiani, che attraversano tutti gli stili di questo genere, dal dixieland all'avanguardia. L'obiettivo che si propone è dunque quello di incoraggiare e divulgare il jazz del nostro paese, creando occasioni d'incontro tra musicisti, produttori e critici e promuovendo iniziative per un pubblico di curiosi e di non addetti ai lavori. All'Azienda Speciale Palaexpo è affidata la gestione della struttura con la direzione artistica di Luciano Linzi.
Auditorium Polifunzionale 150 posti
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